Si dice che solo il 6% dei motociclisti vada in moto tutto l’anno: la maggior parte infatti tende a disattivare l’assicurazione nei mesi freddi. Effettivamente può non sembrare logico continuare a pagare un’assicurazione per mesi con la sola speranza di una domenica soleggiata. Io non ho mai disattivato la mia assicurazione, cascasse il mondo, anche se in tutto in mese di Gennaio capita una sola bella giornata io DEVO poter prendere la moto se ne ho voglia. In realtà da quando ho la moto il periodo più lungo senza guidare affatto è durato tre settimane appena: se non nevica o non piove, se le strade non sono troppo bagnate o ghiacciate, la uso. Ovviamente d’inverno la moto si prende di meno, e per meno ore al giorno: non si può uscire la mattina troppo presto perché le strade possono essere ghiacciate e comincia a far notte alle 17.00. Io preferisco avere la possibilità di uscire in moto per poche ore e non tutte le volte che vorrei piuttosto che non poter uscire affatto. Da una parte il risparmio, dall’altra la passione. Non credo ci sia una strada giusta e una sbagliata, ognuno ha le sue esigenze. Io, finché posso, mantengo assicurazione e passione.

Per poter andare in moto d’inverno però bisogna avere qualche accortezza, soprattutto, ovviamente, per quel che riguarda l’abbigliamento. Mi capita di sentirmi dire: ” tu sei pazza a uscire in moto con questo freddo”, invece, a mio avviso, d’inverno il freddo è l’ultimo dei problemi. Non possiamo nulla contro le strade ghiacciate, la neve, la pioggia, il vento, ma possiamo invece aggirare il problema del freddo.

Qualche mio consiglio. Prima di tutto: intimo termico! Non credete di dover per forza spendere una fortuna. Ci sono dei capi termici davvero ottimi che non costano poi così tanto. Consiglio di fare un giro nei negozi di articoli sportivi. Il mio intimo termico l’ho preso dal santo caro vecchio economico Decathlon. Ho dovuto fare dei tentativi prima, facendo anche acquisti sbagliati. I pantaloni termici devono essere possibilmente non troppo spessi, va quindi trovato il giusto compromesso tra pesantezza e spessore. Ad esempio i miei primi pantaloni intimi termici erano caldi, ma facevano troppo spessore sotto la mia tuta rendendola scomoda. Qualcuno usa anche le calze di lana, ma secondo me i pantaloni offrono maggiore protezione dal freddo. Sotto gli stivali, meglio se alti ovviamente (sia per la sicurezza che per il freddo) indosso i calzettoni di lana.

La maglia termica deve essere rigorosamente a maniche lunghe, meglio se con la parte anteriore antivento, abbastanza lunga da poter essere tenuta dentro i pantaloni.

Una volta indossato l’intimo termico evitate di guardarvi allo specchio perché o avete un fisico da divo di Hollywood, oppure vi sentirete sensuali come dei termosifoni.

Sopra l’intimo termico, se le giornata seppur invernale è calda, indosso i jeans da moto, in tessuto antistrappo e rinforzati dalle protezioni alle ginocchia e ai fianchi. In genere però indosso i pantaloni in Gore-Tex. Se fa molto molto freddo aggiungo ai pantaloni anche l’imbottitura. Sarebbe meglio se fossero impermeabili. Quando comprate intimo e pantaloni, consiglio di valutare bene come e quando li indosserete: un capo comodo in camerino non è detto che lo sia anche alla guida. Io ho fatto molto acquisti sbagliati proprio per questo errore, e d’inverno andare in moto è ancora più scomodo, quindi meditate bene prima di aprire il portafoglio, anche perché, lo sapete, l’abbigliamento da moto non è quasi mai economico.

Per la parte superiore del corpo, decido in genere tra varie opzioni. A volte aggiungo una maglia di pile, o un’altra maglia termica felpata.

Nel mio guardaroba ho anche una giacca elettrificata molto molto leggera da indossare sopra la maglia termica (ma sotto il giubbino) e che collego alla batteria della moto con un apposito spinotto. Ho scritto qui una recensione dettagliata su questa giacca. Dopo un po’ che si guida arriva la sensazione di calore sulla pancia, poi sul petto, sulla schiena, e infine sulle braccia… una goduria! Quando la indosso non metto neanche l’imbottitura al giubbino. L’unica pecca di questa giacca riscaldabile è il cavo che la collega alla batteria della moto: quando scendete dovete ricordarvi di staccarlo, e fidatevi, non ve lo ricorderete quasi mai… Inoltre durante la guida a volte si stacca e il filo penzola dalla moto, cosa non proprio sicura!

Se non avete una maglia o una giacca antivento, potete indossare una pettorina che oltre a tenere caldo il petto, protegge molto dal vento: il busto, insieme alle mani, sono la parte più esposta.

Il giubbino da moto per l’inverno deve avere l ‘imbottitura, possibilmente poi deve essere abbastanza lunga da coprire i lombi (almeno la parte superiore del sedere) e rimanere lì ben salda. Anche questo è bene che sia impermeabile. D’inverno spesso il cielo è scuro e la notte arriva presto, per questo almeno sul giubbino consiglio di avere qualche particolare rifrangente, per essere meglio visibili. Quando acquistate una giacca per l’inverno, nello scegliere la misura, tenete anche conto che sotto probabilmente indosserete maglie ingombranti e pesanti. Se siete indecisi tra una M e una L, prendete la L! Nel mio caso è d’obbligo anche per via del paraschiena esterno che indosso sotto la giacca.

In moto d’inverno anche solo un millimetro di pelle scoperta si fa sentire. Per questo anche il collo deve stare bello caldo. Va quindi indossato uno scaldacollo, possibilmente non troppo leggero, da tenere sotto la giacca e da far salire fin quasi al mento sotto al casco. Io lo faccio sovrapporre al sottocasco, altro elemento importantissimo, perché quando le temperature sono davvero basse io sento freddo anche alla testa, seppure sotto al casco

Visto che ho parlato di sottocasco, tocco un tasto che può interessare le donne con i capelli lunghi: grazie ad esso i capelli si rovinano di meno. I capelli in moto…. dannati loro! A volte ci piace lasciarli svolazzare al vento fuori dal casco, soprattutto d’estate. I capelli in questo modo si rovinano molto, soprattutto le punte, ma magari per questo possiamo affidarci a un blog che possa dare consigli sui capelli rovinati, io non posso proprio dirvi molto a riguardo. Ma, oltre a un fatto di salute dei capelli, se svolazzano fuori dal casco vuol dire che una piccola parte del collo è scoperta. Quello che faccio io è: fare una bella coda o una traccia, inserirla dentro lo scaldacollo e sotto la giacca. In questo modo i capelli non solo rimangono coperti, ma aiutano a tenere caldo il collo che cosi è anche ben coperto.

Ultima indicazione: le mani. In inverno sono la prima cosa che si ghiaccia. Io le ho provate davvero tutte. Sotto ai miei guanti ho comprati dei sottoguanti molto fini per non far spessore. Poi ho preso i guanti invernali. Sono bellissimi e coprono bene anche i polsi, si chiudono sopra la giacca per una maggiore tenuta del calore. Il problema di questi guanti è che sono molto ingombranti e non facilitano la guida. Siate pazienti, è solo una questione di abitudine.

Io non ho pazienza, quindi ho comprato le manopole riscadabili. Una goduria! Quando si scalda la mano, il calore si irradia anche sulle braccia e aiuta tutto il corpo a sentire più caldo. Pecca delle manopole è che vanno anch’esse collegate alla batteria della moto, quindi o accendo le manopole o la giacca riscaldabile di cui sopra. Se le accendo entrambe la mia batteria potrebbe fare i capricci. Inoltre le estremità delle mani non sempre di scaldano. Io non le ho (ancora) ma sembra che la soluzione migliore siano le moffole, tanto efficaci quanto brutte. Però lì dentro le mani non solo stanno molto calde, ma sono riparate anche dal vento, cosa che in genere fa aumentare di molto la sensazione di freddo. Per questo motivo molto utili possono essere i paramani antivento da applicare al manubrio, anch’essi non esattamente bellissime.

Se poi è il 25 Dicembre…

In conclusione, andare in moto d’inverno è scomodo, per poterlo fare bisogna spendere soldi in attrezzatura per la moto e l’abbigliamento, ma non è impossibile se si ha qualche accortezza come quelle che vi ho suggerito.
Devo inoltre dire che, a volte, ho trovato davvero piacevole girare in moto con il 94% in meno di motociclisti in giro. Mi sono goduta strade che d’estate sono molto trafficate.

Basta solo avere pazienza prima e farsi una bella e lunga doccia calda al rientro!

E voi? Avete dei suggerimenti in più da darmi rispetto a quelli che ho indicato? Scrivetemi e fatemelo sapere!