Durante un evento Ducati, il Weekend Ducati Marche organizzato dal Club Ducati Marche, ho avuto la possibilità di provare il Monster 821. Immaginavo sarebbe stata una moto semplice per me, perchè già con la 797 avevo avuto un buon feeling e non credevo sarebbe stato poi così diverso. Come quasi tutti i test ride di questo tipo, non si fanno tour di 150km con curve e tornanti, ma dopo essere usciti dal centro della città due curve ce le siamo fatte, e per fortuna qualcosina ho potuto intuire di questa moto.

La posizione in sella è comoda, giusta per fare tutto. La mia moto era calibrata su una mappa urban, ottima per l’uso che ne avrei fatto, cioè città e appena fuori città con guida disimpegnata. Mi spiace però non poter dare un parere sulla guida dell’821 con altre mappature. Uscendo dal centro urbano mi sono dovuta muovere nel traffico del lungomare d’estate, quindi condividendo l’asfalto con macchine, biciclette, bambini che spuntano all’improvviso e mamme che urlano spingendo il passeggino. Proprio grazie a queste condizioni, ho apprezzato la maneggevolezza dell’821, che riguarda i comandi, la frenata e la frizione. Morbido insomma questo monster, non strappa ai minimi, l’unica sensazione piacevolmente “scorbutica” è il rumore bicilindrico e scoppiettante del motore che all’inizio mi ha fatto chiedere “sono io o ho un’altra moto dietro che fa sto casino?”.

Usciti dal centro, ciò che ho notato subito a pelle è che è una moto peperina, vivace, ma stabile, rassicurante. Quello cioè che mi ha colpito è la possibilità di divertirsi, di giocare con la moto, di osare, di lasciarsi sorprendere anche un po’, senza avere mai la sensazione di perdere il controllo, senza sentirsi mai portati dalla moto, anzichè il contrario. Ne ho avuto un primo sentore alla prima curva cieca a gomito in salita. La moto è andata giù, la mia traiettoria perfetta (giuro) ha fatto scivolare la moto su per la salita, sono scesa in piega più di quello che avevo calcolato, ma mentre scendevo la 821 mi ha regalato una sensazione di sicurezza, rimasta attaccata alla strada mi ha accompagnato su.

Prima di provare la moto, avevo letto qualche recensione, e in alcune si sottolineava come l’uso del freno posteriore in curva fosse debole. Io, se serve, sono abituata as usare il freno posteriore per aggiustare la traiettoria in curva. Effettivamente è cosi: ma proprio perché il freno posteriore non ha fatto quello che dicevo io come lo dicevo io, ho sentito ancora di più la sensazione, nonostante questo, di sicurezza in curva.

Ultima osservazione:la 821 è esattamente ciò che risponde alle esigenze di chi vuole qualcosina in più del 797 ma non è ancora pronto per il 1200.