Tempo fa ho avuto la fortuna partecipare a un evento esclusivo totalmente dedicato alle due ruote al femminile organizzato dalla Ducati di Porgo Panigale chiamato #NICETO . La giornata, dopo un gradito benvenuto, prevedeva un breafing di presentazione del monster 797 e conseguente test ride. Il test ride prevedeva un bel tragitto di circa 70 km tra i colli bolognesi… colli che io amo e sento come casa mia. 

Alla fine del test ride, la gentile Ducati ci ha offerto il pranzo e una visita guidata al museo Ducati. Ma andiamo con ordine. Voglio parlarvi del Monster 797.

Appena arrivate ci siamo trovate davanti una sfilza di monster tutti per noi; bell’effetto devo dire. La Ducati, piaccia o no, sa sempre come stupire e conquistare. Prima cosa: non so voi, ma io quando provo una moto nuova,  ho sempre quei due o tre minuti di tempo per calibrarmici sopra. Devo dire che in questo caso particolare, il feeling con il 797 è stato immediato!

Ovviamente bicilindrico, 803 cc,  75 cv, 182 kg in ordine di marcia, altezza sella variabile dai 785 mm agli 830 mm. La moto risulta subito molto maneggevole, grazie alla sella non troppo alta, e leggera. Con questa 797 torna sul serbatoio il gancio che caratterizzava le Monster prima del 2014.  Anche il telaio torna al passato con il traliccio a tubi. La seduta è comoda, la posizione di guida rilassata, per questo fin dalle prime curve sono a mio agio.  Nonostante io abbia in testa che il bicilindrico per essere tale debba “strappare”, la guida è molto morbida, come dico io, pastosa, anche le vibrazioni sono minime. I cavalli sono pochi, ma si sentono anche nel misto più veloce. La guida è piacevole e placida, sia su strada e in mezzo al traffico grazie a sospensioni bene a punto, sia una volta arrivati sui più deserti colli bolognesi. La semplicità di guida e la sensazione di sicurezza, la rendono una moto adatta ai neofiti o, come forse voleva dimostrare Ducati con questo evento, alle donne, che si sa, non guidano mica bene come gli uomini (….).

In realtà è una moto che si lascia spremere può far divertire, almeno a mio modesto avviso, anche i motociclisti più esperti.

In curva è precisa, l’impostazione della traiettoria è facile e agevole, l’uscita di curva è sostenuta da una forcella morbida ma non troppo, il motore ha una erogazione altrettanto morbida e non brusca.  La frenata è puntuale e sicura… va bè, io ogni volta che ho sotto le gambe un attrezzo con l’ABS devo provarlo, per cui il rischio è che nel recensire qualsiasi moto dotata di ABS direi le stesse cose. Il test ride prevedeva una sosta merenda. La prima parte del tour è stato un po’ noiosa, perché, giustamente, le staffette sono andate piano e hanno cercato di tenere compatto il gruppo. Ma siamo andati pianino pianino, e a me invece pizzicavano le mani perché volevo testare il comportamento della Monster aprendo un po’ di più. Dopo la sosta e dopo aver parlato con i simpatici ragazzi (ricordo con piacere e affetto Sacha e Francesco) che ci hanno accompagnato durante il tour, ci siamo avviati verso il ritorno alla casa madre. Il rientro è stato più divertente. Si sono creati due gruppettini e io mi sono lasciata prendere dal sacro fuoco della rossa italiana. Ovviamente nessuna è stata sconsiderata, ma ho potuto testare il comportamento robusto, dinamico e peperino della Monster a più alte velocità, e non mi ha deluso per niente. Due parole per definire il 797: facile e divertente! E la Ducati, quando decide di trattare bene le sue donne, sa come fare! Organizzazione impeccabile ed esperienza unica.

Vi lascio qualche immagine del Museo Ducati, che vi consiglio di andare a vedere. C’è storia e passione!