Il titolo forse può trarre in inganno, per cui no, non sono andata a Londra in moto… non ancora, almeno. Però ci vado ogni volta che mia sorella, cervello in fuga ormai trapiantato lì, mi invita. Durante l’ultima visita lei e il suo compagno Richard mi hanno fatto scoprire qualche luogo tipico per gli amanti delle due ruote.

Il primo posto visitato è il mitico AceCafe, sulla London North Circular, la tangenziale nord di Londra. Mitico perché è il primo punto di ritrovo scelto dai motociclisti di Londra e dintorni per ritrovarsi. Negli anni ’70 divenne famoso tra i rockers e gli amanti delle moto cafè racer.
Nel 1962 viene scelto dal regista Sydney J.Furie come location principale del suo film The Leatherboys, ambientato in quell’ambito. Il locale è stato chiuso nel 1969 per poi riaprire totalmente rinnovato nel 1997. Ad oggi è stato dichiarato dalla municipalità luogo di interesse storico locale. Sono entrata molto incuriosita perché avevo tanto sentito parlare di questo locale. Si può mangiare e bere, c’è un negozio dove poter acquistare dei gadget, dalla tazza alla felpa, dalle (ovviamente) patch alle spille e cosi via. Nel locale c’è sempre musica, a volte dal vivo, e moto esposte dentro e fuori. Proprio nel parcheggio antistante ci sono una sfilza di moto in bella vista. A dire il vero c’erano molte più sportive di quel che pensavo, quasi tutte giapponesi. L’unica Ducati sembrava la reginetta del ballo. Ho notato con piacere la presenza di molte donne motocicliste. L’AceCafè nasce come luogo di ritrovo, e quello è tutt’ora, non ho infatti fatto fatica ad attaccar bottone con alcuni motociclisti presenti quella sera. E’ davvero un pezzo di storia!

Un altro famoso locale di Londra per gli amanti della moto è il BikeShed, a Shoreditch, vicino la City. Il locale è molto grande, ricavato sotto le arcate vittoriane della ferrovia, ha molti coperti, ma consiglio di prenotare, è sempre pieno, specialmente nel fine settimana. Si mangia molto bene a parer mio, e soprattutto, con mia grande fortuna visto che non bevo birra (non infamatemi), hanno anche una buona scelta di vini. L’ambiente è accogliente, dallo stile industrial e accattivante come piace a me. Non è solo ristorante, ma si può andare anche a mangiare un dolce o bere un cocktail seduti sul divano del salotto in una sala intermedia tra il ristorante e l’esposizione moto. Tra un caferacer e una moto special, c’è anche il classico barbiere per barba e capelli e il punto vendita di abbigliamento e accessori moto. Ah, io a Londra sono arrivata in aereo, ma se voi andate in moto potrete parcheggiarla nel parcheggio moto a vista del locale. Il BikeShed è la sede del Club motociclistico di Londra. Molti sono gli eventi che vengono qui organizzati, come la grande esposizione custom dell’ultimo fine settimana di maggio. Nel 2018 sono state esposte oltre 240 moto, per un evento sponsorizzato da nomi come Rev’It, Ducati, Triumph, Yamaha, Indian Motorcycle, Royal Enfield, BMW e Dainese. La community intorno al BikeShed è davvero grande, ad ogni gara di MotoGp gli amanti delle corse qui si ritrovano per vederla. Tornerò sicuramente per un altro brunch domenicale alla prossima visita a mia sorella.

Il terzo posto che vi consiglio, è una vera chicca, non è un ristorante né un pub, ma un negozio, Bolt, a Stoke Newington, specializzato in abbigliamento motociclistico, molti pezzi sono vintage. Inoltre Bolt organizza dei workshop formativi per chi vuole imparare qualche nozione di meccanica in più, magari per metter mano da solo alla propria moto. Sarebbe molto interessante se qualche officina locale proponesse dei corsi di questo tipo, andrei subito ad iscrivermi per capire come meglio mantenere la mia moto. All’interno di Bolt c’è una officina, dove il re è Simone, un meccanico italiano meglio noto come Iron Heads che ho avuto il piacere di conoscere quel giorno (qui la sua intervista).

Questa è una breve panoramica dei luoghi forse più famosi di Londra per gli amanti della moto, ma se avete altri luoghi da consigliarmi fatevi sotto, li andrò sicuramente a visitare.